Ho scritto a Prodi

Perchè no? E' la domanda che mi sono posto cercando notizie sulla cadura del governo ed imbattendomi nel sito della Presidenza del Consiglio che invita a mandare email.
Compilo il form e vado avanti:
Ill.mo Presidente, nell'esprimere il rammarico per la fine della Sua legislatura, di cui ho apprezzato le linee guida, le scelte strategiche ed i risultati raggiunti, vorrei chiedere a Lei e tutti i rappresentanti, il massimo impegno per la modifica della attuale legge elettorale: è impensabile pensare di andare a votare con la coscienza che il nostro amato paese possa essere sottomesso ai capricci di un singolo. Personalmente non andrò a votare in queste condizioni, e come me, penso, molti altri.
La saluto cordialmente.

Perchè non esprimete anche voi ciò che ne pensate? anche se non le leggono (magari forse si) ... però, uhm, siamo ancora in democrazia, se non erro. :o) http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_presidente.asp

7 commenti:

maxpecoranera ha detto...

caro Marco Predidente e Amico,
da qualche giorno incuriosito bazzico nel tuo sito che trovo elegante e discreto cosa che ho avuto il piacere di constatare anche nella tua persona in questa nostra ancora giovane amicizia.
Ovvio che essendo l'associazione 40+1 un entita' apolitica non abbiamo mai avuto ( e voluto) parlare di ideologia politica anche se ben si e' capito che l'orientamento dei suoi associati tende chiaramente ad est e qualche decisione presa e' stata magari condizionata comunque da un impronta politica.
In mezzo ci sto io (pecora nera) che sono sempre stato ( non da adesso che e di moda ma anche in tempi non sospetti quando ad essere di destra si veniva bollati come "fascisti") che mi barcameno tra persone pure di sinistra, persone di destra che si professano di sinistra, persone moderate di centro che ora stanno a sinistra e via dicendo, insomma una confusione che trovo superficiale inserire in un contesto unicamente di sinistra.
Cerco di capire quindi non quale sia l'orientamento politico delle persone ( cioe' dove votano) ma la loro ideologia per vedere di collocarle a destra, a sinistra o al centro ( che puo' non esistere piu' politicamente ma che esiste caratterialmente nella societa')onde avere una visione piu' chiara di quello che e' il loro effettivo pensiero.
Il tutto basato ovviamente su criteri ormai assodati che aiutano a distinguere se una persona pensa con la sinistra o con la destra.
Non avendo la presunzione di invadere il tuo spazio magari lancerei un forum sul tema " destra e sinistra" seguendo la traccia che gia' l'amato Gaber delineo' anni fa con una sua canzone ( destra e sinistra appunto) cercando di capire o spiegare perche' uno si schiera da una parte o dall'altra.
Il tutto anche senza esclusione di colpi per quanto comunque con toni tipici dell'educazione che ci contraddistingue invitando a partecipare tutti coloro che leggono il tuo blog.
Il tema iniziale puo' essere:
" esistono persone di destra che comunque non amano Berlusconi ( CHE RITENGO DI CENTRO)e il suo modo di fare?"
OPPURE: LA "DESTRA" in Italia e' solo berlusconi o in questo schieramento ci sono anche persone che ragionano con la loro testa e che hanno una loro precisa ideologia politica?
oppure ancora: esistono nella attuale sinistra italiana personaggi politici che con le loro idee si antepongono totalmemte al pensiero di persone facenti parte dello stesso schieramento?
e infine: il comun denominatore di uno schierato a sinistra e' l'odio nei confronti di berlusconi o c'e' dell'altro?
A noi l'ardua sentenza perche' solo quando si e' stabilito che ideologia hanno gli individui gli stessi potranno allora discuttere di politica.
spero di essere stato chiaro e mi scuso per l'improvvisa invadenza nel tuo angolo personale.
maxpecoranera.

Alasola ha detto...

maxpecoranera, penso che il tema proposto potrebbe diventare un post o, come suggerisci, un 'sondaggio'... o anche entrambi. Grazie, davvero, di aver espresso le tue idee qui: così facendo, Alasola sarà un po meno... sola! :o)

max ha detto...

Passata l'euforia del carnevale ozierese e della festa di S.Valentino riprendo la mia provocazione sul tema destra/ sinistra con l'intento di capire se chi frequenta questo blog appartenga a una parte piuttosto che all'altra.
Mio compito e' ovviamente quello di inquadrare la personalita' di sinistra con fatti, personaggi e miti che alla sinistra storicamente appartengono sia per quella' che e' la realta' nazionale che per quella internazionale.
Il tutto non riducendo la classificazione a un solo elemento ( come di solito fa chi e' di sinistra che identifica lo schieramento opposto in un unica persona e nelle sue azioni ovvero BERLUSCONI) ma a tutta una serie di elementi che raggrupperei in 4 grandi temi ovvero:
1) LA STORIA DELLA SINISTRA
2) I PERSONAGGI DELLA SINISTRA
3) LE CONTRADDIZIONI DELLA SINISTRA
4) I MITI DELLA SINISTRA
cercando di capire se la mentalita' di chi si professa di sinistra si rispecchia nelle cose che andro' a scrivere, cose che ovviamente potranno essere smentite dai postanti non con teorie ma con elementi certi.
Inizierei con la storia della sinistra.
Tralasciando l'epoca della rivoluzione francese ( poco prima 1789 )in cui per la prima volta compaiono schieramenti di sinistra ( rivoluzionari) e destra ( monarchici) arriviamo alla sinistra italiana storica che alla fine del XIX SEC. si identificava in italia col Mazziniano Depretis con matrice liberal progressista di idee di stampo garibaldino e mazziniano appunto.
Nel '900 i maggiori partiti della sinistra italiana sono stati il PCI ( di seguito PDS/DS )il PSI e altri partiti minori tipo i radicali e i repubblicani.
Oggi alla sinistra appartengono partiti quali il PD e il PS ( nell'area moderata, seppur con elementi centristi) e rif.com, comunisti italiani, verdi e sin.democratica che fino a qualche anno fa ( alcuni tuttora )avevano come comune denominatore nelle loro bandiere la falce e il martello dimostrando comunque un origine politica comune, in quanto derivanti tutti dall'ex partito comunista italiano ( a parte i socialisti che comunque avevano lo stesso simbolo e lo stesso colore).
VENIAMO A NOI!
Il partito comunista e' un partito politico che fonda la propria attivita'sul metodo dell'analisi marxista ( detto anche materialismo storico)e sul perseguimento della societa' comunista.
Mentre nel '500 e nel '600 alcuni filosofi come Moro e Campanella riflettono nel loro pensiero la rappresentazione politica di un utopia e' nel 1848 che grazie all'affermarsi di condizioni storiche rivoluzionarie questo pensiero utopico si pone obbiettivi concreti con l'uscita del Manifesto del partito comunista redatto da Marx ed Engels, facendo emergere un movimento storico consapevole.
Esso si prefiggeva come unica via possibile la presa del potere e la trasformazione della societa'tramite cio' che Antonio Gramsci definiva "l'intelletuale collettivo" ,cioe' il partito comunista.Tutti i mezzi di produzione sarebbero dovuti essere posti sotto il controllo delle associazioni dei lavoratori. A tali teorie si affiancarono anche altri membri della successiva internazionale come il partito socialista che comunque non abbracciarono del tutto il manifesto.
Mentre in urss il partito comunista sovietico (pcus)fini' saldamente concentrato nelle mani di Stalin , in oriente e occidente tutta una serie di partiti comunisti riuniti nella terza internazionale si subordinava a un processo di bolscevizzazione e alle politiche dello stato sovietico, in forma estrema nei paesi dell'ex blocco urss, piu' distaccata nei paesi occidentali.
Nei paesi del terzo mondo il partito comunista era l'espressione della lotta anticolonialista (Vietnam) o lo strumento di secondi fini (Cina)per il superamento del ritardo nel processo di industrializzazione e modernizzazione.Attualmente il partito comunista governa in Vietnam, Corea del Nord, Laos, Cuba, Cina.
IL partito comunista italiano assume tale denominazione nel 1943 dal partito comunista d'italia ( 1921) che si poneva come obiettivo l'abbattere lo stato borghese,abolire il capitalismo,realizzare il comunismo tramite la dittatura del proletariato seguendo l'esempio dei comunisti russi di lenin. Maggior esponente fu Antonio Gramsci che arrestato durante il fascismo venne sostituito da Palmiro Togliatti.Seguirono Longo e Berlinguer il quale opero' un graduale distacco dall'Urss nonostante il PCI fu a lungo tempo legato all'unione sovietica e mantenne relazioni con tutti i partiti comunisti al potere nei paesi del blocco comunista.
Il pci e' stato per molti anni il partito comunista piu' grande e potente dell'europa occidentale fino ad arrivare alle varie scissioni operate negli ultimi anni.
Queste sono notizie storiche che ho preso da wikipedia, importante enciclopedia virtuale, dalla quale attinge anche Beppe Grillo, quindi verificabili in qualunque momento.
Chiedendo venia per il mattone iflittovi sottolineo che e' doveroso per il prosieguo della discussione e vi rimando al prossimo post
maxpecoranera

max ha detto...

Salterei adesso alla sezione dedicata ai personaggi della sinistra concedendomi il lusso, qualora si rendesse necessario, di saltare qua' e la da una sezione all'altra seguendo sempre e comunque un filo logico.
Partirei dal nostro amato undicesimo presidente della repubblica Giorgio Napolitano, primo capo dello stato che abbia fatto parte del partito comunista italiano.
Responsabile del comitato centrale del pci nel 1956.
Nel 1956 in Ungheria scoppia la rivoluzione antisovietica . Lo stato centroeuropeo vuole distaccarsi dall'opprimente egemonia sovietica che ne ha frenato lo sviluppo al pari degli altri stati dell'est europeo.
La rivoluzione inizia con una pacifica manifestazione di alcune migliaia di studenti, inizialmente a sostegno della citta' polacca di Poznan, dove una altra manifestazione di studenti era stata violentemente repressa dal governo comunista. Successivamente si unirono ai manifestanti migliaia di altri Ungheresi che mossero contro la dittatura di Rakosi , vecchia guardia stalinista.Le migliaia divennero milioni fino a quando il partito socialista ungherese nomino' primo ministro Nagy che concesse gran parte di cio' che richiedevano i manifestanti.
Il KGB subito dopo fece arrestare l'appena nominato ministro della difesa Maleter e tutta la delegazione ungherese. Nagy si rifugio' nell'ambasciata jugoslava grazie a un salvacondotto fornitogli da quel paese.Nel mentre i carri armati sovietici entrarono a budapest provvocando centinaia di vittime. Il 22 novembre in seguito a un accordo tra il dittatore slavo Tito e Khruscev ( o Khrusciov) Nagy venne consegnato ai sovietici. Venne fucilato 2 anni dopo insieme a Maleter e a al giornalista Gimes.
La rivoluzione ungherese venne repressa col sangue di 24.000 ungheresi, molte migliaia di feriti,250.000 ungheresi si rifugiarono in occidente temendo repressioni.
Che c'entra il nostro presidente della repubblica?
IL pci condanno'i moti ungheresi come controrivoluzionari, complimentandosi ufficialmente col partito comunista sovietico per l'azione svolta ( l'unita' defini' i manifestanti teppisti e spregevoli provocatori)e Napolitano disse ufficialmente che l'intervento sovietico non solo contribui' a tenere nella pace l'ungheria ma salvaguardo'la pace stessa nel mondo. Quando ultimamente venne invitato ( appena eletto) dal governo ungherese per la commemorazione della rivoluzione ungherese molte persone protestarono individuando in Napolitano colui che diede sostegno internazionale agli assassini sovietici che schiacciarono nel sangue il desiderio di liberta' del popolo ungherese.
Non finisce qua.
Si e' fatto prima il nome di Tito , Sanguinario dittatore slavo tristemente famoso per "le foibe"
Cosa sono ste foibe? Un tipo di alimento triestino?
No! Le foibe sono cavita' carsiche naturali che rappresentano inguaribili ferite nella memoria e nella coscienza di molti italiani.
Tra il 1943 e il 1946, a guerra abbondantemente finita , i partigiani delle formazioni del maresciallo Tito cui erano aggregate anche formazioni partigiane italiane, usarono le foibe in istria,venezia giulia e trieste per gettarvi dentro a morire, dopo essere stati evirati , stuprati, accecati e torturati i fascisti italiani, militari o civili che fossero. Civili di ogni credo e colore politico aventi come unica colpa quella di essere italiani. I colpevoli di tali crimini non sono mai stati perseguiti.Complice di questa pulizia etnica fu il partito comunista italiano che appoggio' l'operato di Tito.
Come tutta la sinistra italiana Napolitano ha sempre taciuto su questi misfatti rimuovendoli dalla sua memoria ( strano, certe cose non si devono a tutti i costi dimenticare, altre invece non si ricordano proprio, sara' una contraddizione?)negando e ignorando la verita'sulla tragedia giuliano-dalmata per pregiudiziali ideologiche e cecita' politica.
Solo ultimamente dopo la sua elezione a rappresentante degli italiani ha ammesso e condannato ( facile ora !)tale congiura del silenzio quasi come un moribondo che confessa i suoi peccati sul letto di morte ( vedi ungheria).
La verita' e' che questi fatti sono stati nascosti agli italiani anche sui libri di storia, azione frutto di una classe docente sessantottina, e personalmente ho constatato che su un testo ancora im mio possesso adottato quando studiavo negli anni '80 non se ne fa' alcune menzione.
Vogliamo identificare la sinistra con questo personaggio? Sarebbe riduttivo. E il post finirebbe qui.
Brutta cosa.Preferirei passare invece al prossimo personaggio ma solo nel prossimo post
maxpecoranera

Stranoforte ha detto...

Posterei qui la mia lettera al Signor Prodi, nel pieno rispetto della apoliticità e apartiticità di questo blog.
Caro Signor Prodi, mi spiace davvero che la sua legislatura sia durata così poco. Mi dispiace anche, davvero, che molti dei Suoi ministri (cioè li aveva nominati Lei, vero?) abbiano marciato in più di una manifestazione contro di Lei per contestare le sue linee di Governo. Non saprei cosa dire in ordine al capolavoro del Signor Bersani - che spero venga nominato capo del costituendo U.C.A.S. (Uffico Complicazioni Affari Semplici) - ma di certo il labirinto di Cnosso in confronto è un parco giochi. La Sua bravura - del Signor Bersani - spicca e riluce vieppiù se si pensa che ha creato dal nulla una serie di Leggi bellissime prive però dei relativi regolamenti di attuazione, lasciando egli in tal modo la più ampia discrezionalità agli Enti interessati, i quali si sono prodotti nell'emanazione di acrobatiche quanto coraggiose circolari normative talmente bene articolate "pro domo eorum" che nemmeno Torquemada sarebbe riuscito a concepire; i risultati di tale capolavoro non hanno tardato a manifestarsi: si ricorda Signor Prodi quando Lei e i Suoi collaboratori non parlavate di altro se non del "tesoretto"? Il tesoretto qui, il tesoretto li, il gettito fiscale aumenta, l'evasione scende, il tesorett...ah, come? Non c'è mai stato nessun tesoretto? Vabbè, ma l'opus Bersanica è sempre una gran cosa, mi ricorda un bellissimo film che si intitola "Brasil" di Terry Gilliam.
Per ragioni di tempo non mi soffermo sull'indovinatissima scelta di annoverare tra i Suoi il Signor Mastella.
Signor Prodi si ricandidi, la prego, non sa quante Bocciofile hanno bisogno di Lei.
Cordiali saluti.

P.S.: Ma chi cappero sei, dirai tu. Ma come, dico io, questo è il quarto anno che rappresentiamo augustamente i genitori dei compagni di scuola dei nostri figli, e non mi riconosci?

Anche io ho un blog, molto demenziale.

Ciao.

Stranoforte ha detto...

www.stranoforte.splinder.com ti linko tra i blog amici. (acc ho letto, prima di inserirlo, il codice di sicurezza qui sotto e mi sono trasformato in un bellissimo principe...bene).

Anonimo ha detto...

Dopo un po di tempo riprendo a postare sul blog di Marco sugli argomenti da me lanciati.
Visto che piaciono molto i riferimenti storici parlerei allora di un mito della sinistra entrato a far parte della storia di questo schieramento dal momento che alle sue manifestazioni e comizi compaiono abbondanti le bandiere con la sua faccia su campo rosso.
Il personaggio in questione e' "il Che" comandante Guevara. Chi era costui al quale tanto si inneggia con vessilli , magliette e gadgets?
Sto per dirvi quello che non si sa o non si vuole dire sul compagno di lotta del dittatore comunista Fidel Castro idolo oltretutto di tanti pacifisti cattolici.
ERNESTO CHE GUEVARA LYNCH, detto " il Che", medico argentino che con decreto governativo del 1959 venne naturalizzato cubano per servizi resi alla rivoluzione. Da allora prese corpo la sentita e appassionante leggenda di un autentico santo laico.
Irriverente, beffardo, moralmente ostinato,indimenticabile, cosi' lo descrive drammaticamente lo scrittore spagnolo Taibo in un suo libro del '97.
Il suo motto era " bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza".
Sempre al fianco di Fidel durante la rivoluzione cubana e' ideologicamente a meta' strada tra la violenza proto-bolscevica della Ceka e della GPU e la ferocia primordiale perpetrata nelle campagne cinesi dal maoismo, per l'intelletuale francese Debray egli e' stato il piu' austero tra i praticanti del socialismo sovietico.
Nasce nel 1928 a Rosario e gia' dai 2 anni soffre di un inguaribile forma di asma che lo fara' soffrire nelle sue traferte guerrigliere in Africa e America Latina e forse e' anche per questo che egli e' in grado di conoscere le tecniche piu' dolorose della punizione e segregazione per i dissidenti detenuti.
Un inflessibile ideologia con il corredo di una raffinata metolodogia di persecuzione fisica.
Si contrappone a Castro definendolo sprezzantemente " LEADER RADICALE DELLA BORGHESIA DI SINISTRA" dimostrando di essere sempre in linea pregiudiziale.
Favorevole ai processi sommari di lui si ricorda l'ingiunzione perentoria ai ribelli venezuelani:
" prendete un fucile e sparate alla testa di ogni imperialista che abbia piu' di 15 anni", al punto che lo stesso Debray lo definisce dogmatico, freddo, intollerante, che non ha nulla da spartire con la natura calorosa dei cubani. Intelligente e risoluto generoso ed egualitario con i suoi adepti, inflessibile con i nemici .
Nell'anno della liberazione di Cuba ('59) Guevara viene convocato da Castro e riceve l'incarico provvisorio di Procuratore militare E' una convulsa ma intensa fase della nuova Cuba che ne prefigura i caratteri sociali e civili, che deve giudicare i collaborazionisti col passato regime di Batista, processarli e sopratutto toglierli dalla circolazione.
L'anno dopo a Cuba si apre il primo campo di lavoro "CORREZIONALE" ( LAVORO FORZATO) .
Il Che lo organizza nella penisola di Guanaha. 381 prigionieri arresisi alle truppe castriste sull'Escambray, vengono radunati, incarcerati a Loma de los Choches e tutti fucilati.
Jesus Carrera, anticastrista ferito negli scontri, chiede la grazia, ma il che gliela rifiuta considerandolo un antagonista personale di Fidel. Stessa cosa succede a Sori Marin per il quale chiese la grazia la Madre.
Sotto la direzione di Guevara prende corpo il DSE, dipartimento di sicurezza di stato, detto anche DIRECCIòN GENERAL DE CONTRA-INTELLIGENZIA, un dettagliato regolamento elaborato dal che fissa le punizioni corporali per i dissidenti recidivi incarcerati:
salire le scale delle prigioni con scarpe zavorrate di piombo, tagliare l'erba con i denti, essere impiegati nudi nelle "quadrillas" dei lavori agricoli, venire immersi in pozzi neri e cosi' via....
Marta Frayde gia' rappresentatnte di Cuba all'UNESCO, incarcerata dopo i primi anni,descrive le celle destinate ai corrigendi in questa maniera:
6x5 metri, 22 brandine sovrapposte, 42 persone in una cella.
Le accuse nei tribunali sommari rivolte ai controrivoluzionari vengono selezionate con cura e applicate con severita'.
Religiosi, tra i quali l'arcivescovo dell'Havana Mons. Ortega,adolescenti, bambini , omosessuali, smistati dalla fortezza di Santiago ai vari campi come " KILO 5,5 " a Pinar del R io contenenti delle disciplinari definite " tostadoras" ( tostapane" per il calore che emanavano.
La prigione " KILO 7 " viene fatta sorgere invece a Camanguey dove una rissa nata per le condizioni atroci di sopravvivenza procurera' la morte di 40 prigionieri.
Il campo di concentramento " las cabanas" ospita invece le "ratoneras" ( buchi dei topi) detti cosi per la loro angustia.
La prigione " BONIATO" ha celle chiamate "TAPIADES" nelle quali il poeta Jorge Valls tracorrera' migliaia di giorni in prigione.
Il carcere " tres racios de oriente" include celle larghe 1 metro alte 1,80 lunghe 10 chiamate " gavetas"
A Santiago la prigione " nueva vida" ospita 500 adolescenti
Quella " Palos" bambini di 10 anni.
La " nueva carceral" dell'Havana omosessuali dichiarati o sospettati.
Di cio' ne parla il film su Reinaldo Arenaz " prima che sia notTe" di Julian Schnabel uscito nel 2000.
Nei primi 2 anni passati come responsabile della " seguridad del estado", avendo come collaboratore Osvaldo Sanchez, principale esperto comunista, si materializza la persecuzione contro la chiesa cattolica.
Lo scrittore Pascal Fontaine nel suo libro " america latina alla prova" calcola che 131 sacerdoti vennero uccisi nel periodo in cui Guevara fu artefice massimo del sistema segregazionista dell'isola caraibica. Viene definito " il macellaio del carcere/mattatoio di La Cabana. Si oppone con risultato alla sospensione delle fucilazioni dei giudicati criminali di guerra.
Nel 1960 Fidel per rigraziarlo della sua opera repressiva gli affida l'incarico di presidente del " banco nacional"
Diventa il piu' coerente leninista dell'America Latina, il meno reticente delle proprie idee e propositi pratici, è l'autentico motore di una ideologia totalitaria e di una macchina penitenziaria statale.
LA SUA AZIONE, ESPLICITAMENTE ISPIRATA AD UNA CONCEZIONE COERCITIVA IMPERSONA COME EGLI STESSO SCRISSE : " L'ODIO DISTRUTTIVO CHE FA DELL'UOMO UN EFFICAE,VIOLENTA,SELETTIVA, FREDDA MACCHINA PER UCCIDERE".
Secondo il libro nero del comunismo, scritto da storici di sinistra, e dal quale queste informazioni sono tratte negli anni '60 a cuba vennero eliminate 10.000 persone e incarcerate altre 30.000 .
Altro che far girare barzellete su Berlusconi queste sono le cose che si devono diffondere e che vi hanno sempre nascosto.
Attendo commenti furiosi sul tema curioso di sapere chi si identifica con questa icona della sinistra e se Marco non mi sbatte fuori prima dal forum vi rimando al prossimo appuntamento sui miti della sinistra:
" la guerra di spagna"
maxpecoranera