Giuseppe Carta

Come guardate un quadro?
Da vicino per coglierne i dettagli o da lontano per una veduta di insieme?
Guardando i quadri di Giuseppe Carta nella mostra "I seducenti percorsi della luce" (ad Ozieri, Museo delle Clarisse, sino al 2 giugno) ho avuto voglia che ci fosse un terzo modo per farlo.
Da dentro!
Da dentro per lasciarsi abbagliare da quella luce che li illumina e li fa splendere; da dentro per farsi scaldare dai raggi solari che avvolgono gli oggetti, loro così caldi alla vista da suscitare -appunto- questo desiderio. Ancora da dentro per sentire lo sguardo attento di chi sta davanti al quadro; attenzione che è diventata un miraggio, di questi tempi.
Poter entrare nel quadro darebbe la possibilità di sentire il profumo dei limoni, così veri da desiderare di soddisfare anche l'olfatto, geloso dell'appagamento visivo. Come fare a resistere -aaaaaahhh- alla frustrazione di non poter toccare davvero le tovaglie di lino... sfiorarne le pieghe; come potrei farvi capire il disagio dei polpastrelli, che si strusciavano nella vana illusione di far scorrere tra loro il pizzo, ricco, abbondante, provocante.
Provocante, il pizzo?
Mah, veramente... provocante e tentatrice è la Pera, sotto forma di scultura. :-)
E' un brusco risveglio accorgersi che è la vista -e solo lei- a indurre questi derivati sensoriali. Ma qui sta il genio dell'artista; Giuseppe Carta ti conduce a queste scoperte trasmettendo quelle stesse sensazioni che lui ha certamente vissuto mentre creava. Non posso credere che lui abbia resistito alla tentazione di toccare ed inebriarsi del profumo delle arance, prima di poggiarle dentro il vaso in cui le ha ritratte.
Tornando alla mostra, che dire della bellezza delle sale e della struttura intera del Convento delle Clarisse? Forse non esiste un altro luogo così accogliente per questi capolavori. Nessuno stridore stilistico e senso di formale ospitalità, un "Fai come se fossi a casa tua" indirizzato ad opere e visitatori.
60 quadri e 10 sculture: una mostra coi fiocchi, da godere appieno: prendetevi tempo, niente 'sveltine'; ah, e se incontrate l'ozierese Mario Lai o qualcuno dell'Amministrazione Comunale, esprimete magari un commento, così come lo sentite, fosse anche un "Bella mostra!" ;-)
Se siete ancora scettici, date uno sguardo qui: http://www.giuseppecarta.com/
Sino al 2 giugno (non rimandate!), orari: dal martedì al sabato ore 9-13 e 15.30-18.30; la domenica ore 9-13.

Billy Sheehan

Sono un uomo felice.

Cos'altro posso chiedere?
Qualcuno ha detto "embe' chi è costui, Billy Sheehan?". E' un mito, una leggenda vivente, l'uomo che ha trasformato il ruolo del bassista rock da semplice comprimario del chitarrista, in stupefacente macchina ritmico-melodica; Billy è capace di sfoderare "assolo" di basso impensabili: nessuno avrebbe mai pensato si potesse arrivare a tanto. Parola di bassista!
In questi giorni sto lavorando al sito degli SKULL su Myspace, la + grande community internazionale (per capirci, "Se non sei su Myspace, NON ci sei!")
ed ho invitato (in gergo ADD) Billy ad unirsi agli 'amici' del gruppo. Oh, non solo ha accettato (potrebbe essere automatico), ma mi ha anche mandato la email qui a lato, in cui spera di venire presto qui in Sardegna.
Se dovesse succedere, sappiate che al concerto sarò in mezzo ai ragazzini nelle prime file, senza pudore, disposto a fare la fila per un autografo, anche sino a notte fonda.
Che dite, guarirò? :o)

link:
http://www.myspace.com/billysheehan

Blasco? Blando.

Ho letto alcuni giorni fa -casualmente- la recensione dell'ultima fatica (?) di Vasco Rossi; Blasco per gli amici ed i fan. Parlavano con enfasi di "Cambio di rotta... rottura col passato" e tanto di riquadro col parere di Baccini, storicamente critico verso gli eccessi ed il cattivo esempio dato dal rocker.
Urca! Blasco che cambia e rinnega il passato?
Considerato che il precedente "buoni e cattivi" mi era piaciuto parecchio (e fa la parte dell'orfanello, con onore, nella mia enorme collezione musicale) mi si è accesa la cupidigia.
La trasferta odierna mi ha concesso l'ascolto, quasi indisturbato, grazie all'aggeggio coi 9 numeri sui tasti miracolosamente silenzioso. :o)
Blasco? Blando.
Il mondo che vorrei, che da anche il titolo al disco, apre con una bella atmosfera. Nel testo alcuni richiami al "ci si deve accontentare... non si può solo spingere solo l'acceleratore". Alcune belle immagini, adulte, consapevoli.
Sincere?
Forse.
Importa?
Diciamo: convincente, che è quello che mi aspetto da uno che canta.
Si apre un baratro di 10 canzoni senza convinzioni; blando, asciutto, noioso. Si, ci sono le chitarrone (belle, saltuariamente anch'esse), grande produzione... tutto ben impacchettato, ma quanti sprechi! Non c'è manco una botta per 40 minuti.
Il pensiero ricorrente è stato "ma queste canzoni le aveva in un cassetto e non ha mai avuto il coraggio di pubblicarle?" Potevano andar bene fosse il disco di un esordiente, il Vasco di 20 anni fa. Non l'uomo che riempie gli stadi, non quello che tanto tempo fa ha scritto "Sally" e tante altre. Questo disco doveva risparmiarcelo/selo.
Recupero in estremis con la conclusiva "Basta poco", uscita in anteprima a gennaio 2007. Leggi qui (concordo con lui: lo aveva detto un anno fa che era stanco di far dischi; avrebbe dovuto riposare ancora un po'). La canzone comunque è bella, davvero. 2 su 12 però sono un po' poche per il prezzo di un disco intero; Davvero!
Così come davvero banali i testi, le rime così scontate che manco te le spacciano più neanche a Sanremo.
Insomma, non compratelo, date retta a uno scemo con un'alasola: comprate solo la versione digitale dei 2 brani, se proprio siete dei fan. :o)

Socialista, a me?

Non finisco mai di stupirmi, nel senso di stupirmi da solo, di me stesso... ooohhhh!!! @@####@@@!!! Insomma, essere io stesso a suscitare stupore in me. :o)
Vi siete imbattuti in voisietequi? Rispondendo, diligentemente alle domande mi sono trovato ad essere 'pericolosamente' vicino al PS. Partito Socialista.
Voglio dire, non che non mi riconosca almeno in parte nelle loro 'declaratorie'* ma è che provo una certa allergia a chi li rappresenta (non solo Craxi -troppo facile, direte- ma anche più addietro... molto addietro. Mussolini prima di diventare il mostro, era -appunto- socialista.
Perciò, leggermi 'socialista' mi ha lasciato parecchio stranito.
Sto perdendo il contatto con me stesso? Non mi riconosco più? ... Chi sono?... dove sto andando?
A dormire, vista l'ora e le astrusità pronunciate poc'anzi, forse è la cosa più saggia! :o)
Cliccateci, questa è la mia posizione "geopolitica"; localizzate la vostra, prima che sia troppo tardi:
correte il rischio di dare un voto disgiunto dalle vostre idee. Ricongiungetevi con voi stessi! ;-)
Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

* leggendo quelle dei vari partiti, sfido chiunque a non sentire 'vicinanza' ad almeno 2 diversi, magari antitetici

Il bidone di Renato

Che ci sta a fare un Blog se non fa il suo dovere? Ovvero quello di riportare ciò che gli altri mezzi di informazione non riportano, per "non disturbare", piuttosto che per 'estraneità della notizia alla linea editoriale' (che tradotto vuol dire "non disturbare") e via discorrendo.
Come ho ampiamente detto e ribadito in altri messaggi, sono propenso ad annullare il mio voto alle prossime Politiche. Stasera ad Ozieri era in programma il comizio di Renato Soru, governatore della Sardegna. Orario previsto, le 17. "Spaccate!" mi son detto uscendo di casa, pensando all'aurea di precisione quasi svizzera dell'Homo Tiscalicus. Sono andato con la mentalità di "vediamo se mi convince". Ho apprezzato molte sue scelte in questi 4 anni ed aspramente criticato altre, sopratutto quelle che hanno spostato altrove dei servizi che storicamente risiedevano in città, portandole -o meglio- accentrandole in città già sede di una miriade di altri servizi; non necessariamente verranno erogati meglio, ma sicuramente qualche altro posto di lavoro andrà via... ma cosa importa? Prima o poi si inventeranno qualche altra legge/contributo per "arginare lo spopolamento dell'entroterra" ... va', torniamo a noi. Ho chiacchierato amabilmente con varie persone in una piazza che via via andava riempiendosi, abbiamo anche riso del fatto che negli ultimi due mesi la piazza si è ripopolata almeno 2 volte e noi ozieresi 'rischiamo' di prenderci gusto... :o)
Si sono fatte le 18 ed anche le 18,30 mentre -sempre più sconsolato- Paolo annunciava l'imminente arrivo... Sono andato via che mancava poco alle 19: 2 ore di ritardo sarebbero state inacettabili anche aspettando una bella donna, figuriamoci un maschio, perdipiù tendelzialmente misantropico... che magari ha licenziato qualcuno per un ritardo minore di questo. Ho chiesto agli amici di fare bel fischio anche da parte mia quando e se sarebbe arrivato.
Ricapitolando: non solo non mi ha convinto ma sono rientrato a casa decisamente contrariato (non so se poi sia arrivato e cos'abbia detto e se si sia scusato; sicuramente è stato frettoloso giacchè in serata aveva un'altro comizio a Sassari; vuoi mettere?): Renato Soru ha tolto diverse cose ad Ozieri; oggi avrebbe potuto dare un segnale di 'attenzione' ma ha preferito non farlo. Ha fatto uno sgarbo che la gente che aspettava lui in piazza non si meritava. Sarebbe stato bello non ci fosse nessuno ad aspettarlo, tranne Paolo, che non potendo andare via gli dicesse "Erano qua sino a poco fa. Erano qua. Erano tanti. Lei dov'era?"
Si può fare?
Magari, un giorno.
Buon voto di coscienza, a tutti. Il mio lo conoscete. ;-)

Ciao nonna Rosa

Te ne sei andata in silenzio, senza chiedere l'aiuto o la presenza di alcuno... per paura di disturbare; così come hai sempre vissuto e come ti ricorderò. "Non disturbarti", mi dicevi, quando ti chiedevo se desideravi qualcosa. Eppure non ti sei mai risparmiata, quando ancora le forze sorreggevano il tuo desiderio di "dare". Esempio duraturo di altruismo vero e disinteressato.
Ricorderò l'ultima passeggiata fatta insieme alcuni mesi fa, il sole d'autunno che ti ha scaldato le spalle mentre chiacchieravamo seduti su una panchina e mi parlavi del sollievo che ti procurava. Ricordo le tue risate di gusto nell'apprendere le ultime 'gesta' del mio piccolo, di cui mi chiedevi sempre. Oggi mi ha chiesto di te: era un po' a disagio e guardava per terra. Gli ho chiesto se gli manchi. Dall'alto dei suoi 6 anni dev'essergli sembrata una domanda retorica; con tono quasi infastidito e secco mi ha detto "Certo Baaaaabbo!!!". Tu avresti riso come allora... io mi sono sentito cretino 2 volte: la prima perchè l'ho messo in dubbio, la seconda perchè senza accorgermene devo avergli posto la domanda con un tono che a lui non ha lasciato dubbi!